
La statua di Dante in Piazza Santa Croce
Di
fianco all’entrata della Basilica di
Santa Croce, si staglia il monumento
a Dante Alighieri, realizzato nel
1865 in occasione delle celebrazioni per il seicentenario dantesco, nel primo
anno di Firenze Capitale.
Enrico Pazzi, scultore emiliano, fu chiamato per realizzare la statua e furono personalità
d’eccezione ad assumersi gli oneri finanziari del progetto realizzato a
simboleggiare “l’espiazione dell'esilio dato al poeta”: Giuseppe Verdi, Giosuè Carducci, Alessandro Manzoni e Bettino Ricasoli.
Il basamento venne invece finanziato interamente dal Comune di Firenze e realizzato
su progetto di Emilio de Fabris in collaborazione con l’architetto Luigi del
Sarto.
La statua doveva essere collocata in una piazza pubblica, quindi la scelta
ricadde su Piazza Santa Croce per via
della presenza della basilica, definita il "Pantheon delle glorie
italiane", poiché al suo interno racchiude le sepolture di illustrissimi
personaggi tra cui Michelangelo, Machiavelli, Ghiberti, Galileo, Alfieri,
Foscolo e Rossini.
Il monumento fu collocato al
centro della piazza nel 14 maggio 1865 e venne inaugurato alla
presenza del Re Vittorio Emanuele II e di una grande folla di fiorentini.
La scultura in marmo bianco, raffigura un Dante dall’espressione aggravata, che
giudica severamente l’atteggiamento servile dell’Italia nei confronti della
dominazione straniera. Sul capo porta una corona di alloro, ornamento conferito
ai poeti dagli antichi, nella mano mentre tiene la sua Commedia, definita in
seguito “Divina” da Boccaccio e ai suoi piedi si trova un’aquila, simbolo della
Giustizia e animale che Dance cita più volte nella sua opera.
Nel 1964 la piazza fu adibita a parcheggio, suscitando molte critiche. Ciò
portò a vagliare già allora l’ipotesi di un trasferimento, ma questo avvenne a
distanza di un paio di anni, dopo che il monumento subì diversi danni a causa
dell’alluvione del 1966. Fu quindi rimosso
e rimontato nella sua attuale posizione nel 1971.Il riposizionamento della statua consentì anche di tornare a usare agilmente
la piazza per il tradizionale Calcio Storico fiorentino nel mese di giugno.
La statua di Dante è oggi un monumento molto amato dai fiorentini, spesso
utilizzato come un punto di ritrovo nella piazza per le persone che escono la
sera in questa zona e per le comitive di turisti, dato che l’entrata della
basilica si trova proprio dietro alle sue spalle.